03 maggio 2024

FIGURE- narrazione identitaria

 FIGURE - narrazione identitaria

a cura di Matilde Puleo

dal 4 maggio 2024

vernissage sabato 4 maggio ore 18,00

ROSY BOA 

ART | GALLERY | LAB | AGENCY  via Cesalpino 29, Arezzo

 mostra collettiva 






G.C.S. multiverso
50x40 anno 2024
sovrapposizioni, un errore, l'anomalia unica e irripetibile




MONDO DENTRO (spaziotempo)
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identità
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IN-AFFERRABILE (spaziotempo)
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REM (spaziotempo)
40x37 

connessioni (spaziotempo)
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comunicato:

FIGURE-narrazione identitaria”

A cura di Matilde Puleo

dal 4 maggio 2024

via Cesalpino, 29 Arezzo

Con l'immediatezza dei social, Rosy Boa lancia un input e con una piccola sfida in un post su Instagram ne nasce un vero e proprio dialogo a distanza tra gli artisti. Curiosi e attenti al significato della parola identità volevamo vedere come questo tema è rappresentato dagli artisti, attori non tanto dell'illimitatezza senza confini e neanche dell'imprecisa libertà del fare come ci pare, quanto dell'incertezza di un'autonomia forzata e solitaria.

Il risultato è “FIGURE_narrazione identitaria”, ovvero una mostra collettiva, visitabile dal 4 maggio 2024 a cura di Matilde Puleo, determinata da quella CALL e arricchita dalle risposte degli artisti che avevano già nella loro ricerca molti elementi affini al tema che avevamo aperto.

Una mostra collettiva che affida all’arte visiva il compito di raccontarci chi siamo? Il nostro corpo, i nostri sentiment, la precarietà della nostra apparenza o quella dei nostri organi interni. Una mostra per rispondere alla domanda che ci assilla da millenni ma anche una serie di tentativi insicuri e incapaci di trovare fermezza di convinzioni, presentati da un manipolo di artisti inquieti quando non allarmati come:

Anomis, Sauro Bartoli, Caterina Bigazzi, Alessandra Centi, Dalila Chessa, Meri Ciuchi, Sarcastic Collage, Selene Crezzini, Chiara Criniti, Antonella De Sarno, Renzo Francabandera, Simonetta Fratini, frenopersciacalli, Grozav, Laben, Angela Laci, Ersilia Leonini, Cino Marraghini, Elisa Modesti, Be Onigiri, Maurizio Rapiti, Sanguedalnaso, Laura Serafini, Barbara Sodi, Lucia Stefani, Paolo Toci, Tamara Valkama, Elisa Zadi e Giuseppe Zito

Artisti e ricerche che ci confermano quanto la figurazione postmoderna veda (a vent’anni di distanza dalla società liquida di Zigmunt Bauman), identità che oltre alla liquefazione si vedono sempre più sfrangiate, perse e polverizzate nella discussione su ciò che prima era certo e stabile. Artisti che ci dicono che i discorsi visivi sull’identità sanno mettere a tema tantissime questioni che investono il presente. Tentativi che ci confermano quanto dell’identità se ne parli di solito nei periodi di cambiamento turbolento, quando le coordinate sono incerte, quando perdiamo il rapporto con l’ambiente o quando è difficile interpretare la realtà. Ma ci assicurano anche che c’è una qualche utilità in questa identità sfrangiata specie se arriva a smarginarsi, a perdere i propri contorni definiti e a fondersi sempre più con il contesto. Le identità desiderano essere autentiche, ma per ottenere questo bisogna solo accettare che l’identità sia un cantiere sempre aperto.

Rosy Boa è un centro culturale nel quale si uniscono grande impegno organizzativo e profonda radicalità culturale. È un dispositivo che serve ai soci fondatori per essere vivi in un momento in cui la vita che avevamo immaginato viene spinta ai margini, in cui è in atto una strategia globale fatta di guerra, paure e recessione che mira alla normalizzazione e alla omologazione a fronte delle quali noi diciamo “eccoci, siamo qui!”. Nasce con l’intento di essere il contenitore di una proposta artistica trasversale nella quale l’arte è caratterizzata da una forte sperimentazione e intesa come oggetto di trasformazione personale e sociale. I lavori esposti restituiranno riflessioni sul presente e sulla società, lavorando sull’idea di opera d’arte e innescando dialoghi tra le diverse forme espressive. Accanto a un fitto programma di mostre, workshop, spettacoli di musica e danza, sono previsti la realizzazione di attività formative ai più diversi livelli, incontri pubblici, interventi documentari, la nascita di un’agenzia/incubatore creativo e l’apertura di un bookshop dedicato all’arte contemporanea. Avvalendosi del contributo di artisti di varie discipline Rosy Boa organizza ciclicamente dei workshop di vari livelli, perché nel contesto formativo Rosy Boa funziona come un laboratorio basato su un approccio che mette l’accento sul processo creativo piuttosto che sull’oggetto finale.

Ufficio Stampa Rosy Boa | www.rosyboa.it | info@rosyboa.it | tel. 3534467504


15 marzo 2024

Vernice Art Fair




Fiera di Forlì

MicroCosmo
Trittico
Opera tra le 20 selezionate 



mondo dentro ( spaziotempo) 
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Connessioni (spaziotempo)
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Destin-azione B2
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REM (spaziotempo) 
37x40 

17 dicembre 2023

MicroCosmo - solo show

 MicroCosmo

mostra personale di Laura Serafini, a cura di Laura Davitti 

dall'8 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024

vernissage domenica 17 dicembre ore 16,00

Museo della Fraternita dei Laici, Piazza Grande Arezzo 


NICCO (spaziotempo)

premilcuore

microcosmo

spaziotempo XY (incognita)
59x100

portale N°4
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reticolo spaziale NQNP
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ascolto
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stars
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eclissi 18x13

fasi
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silenzio
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arbitrio N°3







comunicato stampa 

MicroCosmo, mostra personale di Laura Serafini al Museo della Fraternita dei Laici


Dall’8 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 il Museo della Fraternita dei Laici ospita

MICROCOSMO la personale di Laura Serafini a cura di Laura Davitti.

La mostra MicroCosmo presenta le opere dell’artista aretina che nascono

dall’utilizzo di antiche mappe come supporto. Partendo da monocrome mappe

idrografiche, carte militari, rilievi topografici, cartamodelli, prende vita il lavoro di

stratificazione, attraverso il sapiente uso di grafite, carboncino, acquerello,

sanguigna, china e colori ad olio, in cui le linee, i numeri e i dettagli tecnici vengono

inglobate alle figure femminili, sorte da colori delicati e da un lieve ma deciso

tracciato, in un mistico dialogo tra la rappresentazione di ciò che è misura, calcolo e

la spiritualità dei corpi.

Domenica 17 dicembre alle ore 16:00 si terrà il vernissage della mostra alla presenza

dell'artista, con brindisi finale, a ingresso libero.

La mostra sarà visibile tutti i giorni, fino al 7 gennaio 2024, dalle ore 10:30 alle ore

18:00, con biglietto d'ingresso per il museo.


rassegna stampa:

https://www.arezzonotizie.it/eventi/mostre/microcosmo-laura-serafini-fraternita-laici.html

https://www.lanazione.it/cosa-fare/microcoscmo-la-personale-di-laura-serafini-a-cura-di-laura-davitti-iu459t0a

https://www.informagiovaniarezzo.org/fraternita-dei-laici-personale-di-laura-serafini-microcosmo/

https://www.lortica.it/2023/12/05/al-museo-della-fraternita-dei-laici-la-mostra-microcosmo/

28 agosto 2023

"CONNESSIONI"

CONNESSIONI

doppia personale di Laura Serafini - Elisa Zadi

a cura di Silvia Rossi

dal 2 settembre al 28 ottobre 2023

Galleria SanLorenzo Arte di Piazza Bordoni 4, a Poppi (AR)




(intro 01)
60x100
microsmo
trittico

(intro 02)
60x100



reticolo spaziale NQNP
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spaziotempo 05
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connessioni
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spaziotempo 04
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VERNISSAGE 









silviarossi.it connessioni

COMUNICATO STAMPA

“Connessioni” di Laura Serafini ed Elisa Zadi alla Galleria Sanlorenzo Arte di Poppi

Il quarto appuntamento della rassegna “Mappature” in Casentino due delle più apprezzate artiste del panorama toscano. Sabato 2 settembre, alle 17.30, l’inaugurazione dell’affascinante connubio

POPPI – Dal 2 settembre al 28 ottobre 2023 la Galleria SanLorenzo Arte di Piazza Bordoni 4, a Poppi (AR), ospita “Connessioni”, doppia personale di Laura Serafini ed Elisa Zadi a cura di Silvia Rossi.

L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 19, a ingresso libero e gratuito.

Sabato 2 settembre 2023, alle ore 17.30, l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle artiste.

Nel mese di settembre la mostra sarà arricchita da due eventi collaterali. Sabato 9 settembre, alle ore 18, il gruppo da camera Accademia fiorentina MusicArea si esibirà proponendo musiche di Mozart, Kreisler, Chopin e Piazzolla. I protagonisti saranno Andrea Farolfi al violino e Tommaso Mascher al pianoforte, con la partecipazione di Laura Manescalchi al flauto.

Sabato 23 settembre, alle ore 18, workshop sui profumi a cura di Alice Rita Giugni dal titolo “Per Fumum. Il profumo della ri-connessione”. La maître parfumeur coinvolgerà i presenti in una presentazione immersiva con degustazione olfattiva di un profumo creato per riconnettersi alla Natura. L’esperienza sensoriale sarà dedicata e ispirata all'archetipo di Madre Natura nella sua accezione più spirituale.

LA MOSTRA

Il quarto appuntamento della rassegna “Mappature” mette in dialogo l’arte di due delle più apprezzate pittrici dell’attuale panorama toscano: Laura Serafini ed Elisa Zadi.

Le loro opere costituiscono una sinfonia di elementi contrastanti e complementari: corpo e spazio, linee e colori, assenza e presenza, affermazione e dissoluzione. In questo intricato intreccio artistico, si sviluppa un mosaico di sfumature e significati che cattura l'attenzione e tocca le corde più intime delle nostre emozioni.

I linguaggi delle due artiste, pur provenendo da universi creativi individuali, si fondono in una connessione armoniosa che rivela una profonda comprensione reciproca. Ogni opera è come un frammento di un puzzle più ampio, che trova la sua giusta collocazione solo quando è messo a contatto con gli altri, costruendo così un'esperienza complessa e coinvolgente.

Ciò che emerge in modo particolarmente suggestivo è la percezione dell'incompiutezza. Come un’eco delle molteplici sfaccettature dell'esperienza umana, le opere lasciano spazi aperti, invitandoci a partecipare attivamente, a completare le narrazioni. È attraverso questa incompiutezza che esse si aprono alle interpretazioni personali, diventando specchio delle nostre esperienze e delle nostre storie.

I ritratti e gli autoritratti, con la loro esplorazione di identità e autenticità, fungono da fulcro emozionale.

Gli elementi naturali, quanto le mappe, evocano una relazione profonda con la natura e con l'essenza umana. Il risultato è un dialogo visivo che va oltre i confini delle tele e si infonde nella nostra percezione del mondo circostante, dove la mappa diventa carne e la carne, di nuovo, si muta in pianta. Dove le zone di assenza sono quelle che più chiamano alla presenza e tutto ci porta alla ricerca di una radice comune, una sorgente vitale da cui tutto sgorga, plasmata dalle visioni delle due artiste quanto dal nostro sentire.

Su questo istante si regge anche l’opera a quattro mani che, in una sorta di performance in divenire, troverà il suo completamento proprio durante la mostra. “Connessioni: dentro/fuori" rappresenta infatti l'apice di questa interazione artistica, ovvero un’installazione site specific che le due artiste creeranno a simbologia piena di quello che è anche il titolo della doppia personale. Una collaborazione che va oltre la tela, abbracciando lo spazio fisico e il pubblico. Un progetto che incarna l'idea di connessione in tutte le sue sfumature. Una rappresentazione simbolica della natura e del femminino che amplifica ulteriormente il suo significato, espandendosi come una performance in continua evoluzione. Se dovessimo dare un sottotitolo all’installazione, potrebbe essere “Noi, la natura, l’arte, l’altro, l’oltre”.

“Attraverso il lavoro di Zadi e Serafini, siamo trasportati in un viaggio intimo e riflessivo – afferma Silvia Rossi. – Il potere dell'arte si manifesta nella capacità di evocare e di coinvolgere, di far emergere emozioni e riflessioni. Nelle opere esposte, l'interazione tra corpi, spazi e simboli rivela un intenso dialogo tra le artiste e con il pubblico, un dialogo che va al di là delle parole e raggiunge le radici stesse delle connessioni umane”.

www.galleriasanlorenzoarte.it


LE ARTISTE

Laura Serafini è nata a Subbiano (AR) nel 1965. Vive e opera ad Arezzo. Inizia la sua carriera artistica da autodidatta e in seguito approfondisce la conoscenza delle tecniche frequentando corsi di pittura, scultura, disegno da vivo e nudo dal vero. Il cuore della sua ricerca artistica ruota attorno alla costruzione dell'identità umana, un viaggio intrinseco e sorprendente alla scoperta del proprio essere. Il suo stile figurativo è in costante evoluzione, caratterizzato dall'uso innovativo della carta come supporto privilegiato delle sue opere. La carta, simbolo di racconto, tempo e leggerezza, diventa la tela su cui disegna la complessa trama di fili che connettono corpo e anima. Serafini si distingue per l'uso magistrale di carte tecniche, cartamodelli e mappe, che trasforma in trame di destino, quasi un DNA tracciato sulla pelle. Queste rappresentazioni visive diventano chiavi per decifrare un'identità umana profonda e sfaccettata. La sua dedizione all'arte si manifesta attraverso la continua ricerca di modi unici per esplorare e rappresentare il mondo interiore e la complessità umana. Corpi e volti sorgono lievi dal tracciato tecnico, liberi di interagire con il supporto senza dominarlo: china, carboncino, acquerelli, e medium trasparenti, permettono ai livelli di sovrapporsi e confondersi in un gioco di segni e immagini, una tendenza istintiva a ritrovare corpi e forme familiari, in un continuo dialogo tra la predeterminazione di ciò che siamo e il libero arbitrio di diventare ciò che vogliamo. In un tempo di rabbia e incertezza, Laura Serafini esprime la ricerca del senso dell’esistenza donando i corpi al loro percorso, sottovoce, come un sussurro che calma lo spirito. Dal 2005 ha esposto in mostre personali e collettive, rassegne d'arte e fiere nazionali e internazionali, guadagnando premi e riconoscimenti che sottolineano la profondità del suo contributo artistico. È co-fondatrice dell’associazione culturale L’Artefice e le sue opere sono in permanenza a Silvia Rossi Art Gallery di Bibbiena, Galleria Il Bargello di Siena e Galleria Sensi Arte di Colle di Val d’Elsa.


Elisa Zadi è nata ad Arezzo. Nel 1998 ottiene con il massimo dei voti la maturità d’arte applicata in Moda e Costume teatrale all’Istituto d’Arte di Arezzo. Nel 2007 si diploma con lode in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il suo approccio artistico non si limita alla pittura, ma si espande anche nel campo delle arti sacre. Nel 2010 ottiene il master di secondo livello in Architettura e Arti Sacre all’Università Europea di Roma. Attualmente vive e lavora a Firenze, dove insegna Discipline pittoriche al Liceo Artistico di Porta Romana. Come artista esordisce nel 2005 con una serie di autoritratti che si riveleranno indagine introspettiva a lei necessaria e che permarrà come uno dei temi centrali della sua ricerca. Dal 2008 l’interesse si concentra sulla figura umana, soprattutto femminile, indagata sia in senso introspettivo, sia antropologico e simbolico-rituale, con una cruda e introspettiva frontalità: questo origina dei lavori pittorici che si esprimono in polittici. I soggetti si compongono in una narrazione ritmata e concettuale, che si intensifica nel biennio 2013/14 con delle serie pittorico-installative di grande formato, che ricostruiscono attraverso la frammentarietà della tela uno spaccato di esistenzialità quotidiana. Dal 2015 la figura umana diventa simulacro della sua essenza attraverso opere-vestiti che rivelano una continua ricerca di materie e materiali, in cui il margine della pittura estende i propri confini abbracciando varie discipline dando vita a installazioni performative. La sua versatilità artistica si manifesta anche nel campo delle arti sacre e nella poesia, con la pubblicazione nel 2021 della silloge "Il profumo del Giglio" (Polistampa). Attualmente la ricerca di Elisa Zadi esplora diverse discipline, che vengono spesso unite al fine di generare opere interattive o che si completano con la partecipazione dello spettatore. Negli anni ha esposto con mostre personali e collettive in importanti spazi espositivi e ottenuto prestigiosi riconoscimenti nazionali. Le sue opere sono in permanenza a Silvia Rossi Art Gallery di Bibbiena.