08 ottobre 2013

L'alchimia dell'ARTE



Laura Serafini, artista, vive ed opera ad Arezzo.
Dopo aver approfondito la conoscenza delle varie tecniche artistiche frequentando corsi di pittura, scultura e disegno di nudo dal vivo, dal 2005 ha iniziato a partecipare a rassegne d'arte, concorsi, premi nazionali ed internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti. Ha esposto in numerose mostre, personali e collettive, in Italia, Francia, Germania e Bulgaria.
Con uno stile figurativo in costante evoluzione, intraprende un percorso artistico che negli anni la porta ad una personale riflessione sulla costruzione dell'identità: doloroso, contraddittorio, sorprendente cammino alla scoperta di se, intricata trama di sottili fili che legano corpo e anima.

" ogni quadro è un viaggio appassionante senza valigia e senza meta"


 Siamo il risultato di una strana alchimia tra origine e cammino, luogo e tempo.
Sono nata in Casentino (Arezzo) in una famiglia contadina tra campi e boschi, sono cresciuta imparando che il valore è dato dal saper fare, così ho lavorato e la mia creatività l'ho utilizzata per scopi pratici.
Poi sono diventata madre e la mia vita ha cambiato direzione.
Non c'è niente di utile nel creare la vita, è un salto nel buio terribile e meraviglioso e come Alice che si lascia cadere nel buco, io ho cominciato il mio viaggio di artista.
Un nuovo, sorprendente mondo si è manifestato, ho studiato tecniche pittoriche, scultura, restauro, disegno dal vivo, ho esplorato il colore lasciando che invadesse la mia vita ed ho cercato la mia strada esponendo in mostre personali e collettive in Italia, Francia, Germania, Bulgaria e partecipando a numerosi concorsi .
Uno stile figurativo in costante evoluzione caratterizza il percorso che mi ha portato ad indagare l'essere umano in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni, a cercare un punto di equilibrio tra disegnare il corpo e rappresentarne le pulsioni.
Così, se la tecnica insegna a camminare, gli incontri segnano le svolte e frequentando un corso di nudo accademico ho conosciuto giovani artisti contemporanei che hanno allargato il mio orizzonte.
Per le mostre/progetto “micropiscin[..]rcheologica”, “corpo /movimento” e “caserma archeologica” che sono seguite, ho sperimentato usando nuove forme espressive ed è nato il video "c'è un tempo per ogni cosa [ Ecclesiaste 3] e installazioni come “FIAT LUX”che raccontano la vita tradotta dall'uomo in forma scritta.



Ho iniziato ad usare carte tecniche come cartamodelli, mappe e carte nautiche, elevandole a ruolo di trama/destino mentre la figura disegnata è divenuta lieve, inconsistente, capace quindi di interagire con il supporto senza dominarlo
In un tempo di rabbia e incertezza esprimo il malessere di crescere, la ricerca di identità, donando i corpi al loro percorso, sottovoce, come un sussurro che calma lo spirito.
La terra è la mia origine, seguo il segno e cammino in cerca di me.















07 ottobre 2013

percorsi di vita fluente

progetto Donne allo specchio - svelarsi tra corpo e mente
percorsi di vita fluente
mostra personale  di Laura Serafini a cura di Marco Botti
24 ottobre 9 novembre
Centro benessere Corpo e Mente  via Tanucci 21 Arezzo

Ddal 24 ottobre al 9 novembre 2013 il Centro benessere “Corpo e Mente” di via Tanucci 21, ad Arezzo, ospita Percorsi di vita fluente, mostra personale di pittura di Laura Serafini.È il secondo appuntamento di Donne allo specchio. Svelarsi tra corpo e mente, un progetto di pittura e fotografia curato da Marco Botti per il centro benessere situato a breve distanza dal centro sportivo Pantasport (zona Pantano), che vedrà coinvolte fino al 21 dicembre 2013 quattro talentuose artiste: Elisa Girelloni, Laura Serafini, Lucrezia Senserini ed Elisa Zadi.


 Percorsi di vita fluente introduce lo spettatore a una nuova fase evolutiva e sorprendente di Laura Serafini, artista tra le più interessanti del panorama aretino attuale.
Le opere della pittrice, legate a uno stile figurativo peculiare, si fanno apprezzare per la delicata dimensione onirica, l’equilibrio tra colore e materia, il gusto squisito sia quando contemplano una tavolozza variegata, sia – soprattutto negli ultimi tempi – quando a emergere è un elegante monocromatismo.
In alcuni casi i corpi diventano superfici dove il riflesso della vita si adagia mutevole, segnando intricate trame sulla pelle, in altri esempi i protagonisti dei quadri si inseriscono in ambienti che tendono a destrutturarsi e ricomporsi in un gioco dinamico, evocando così le mille sfaccettature dell’animo umano, ma anche quel composito contenitore di esperienze, ricordi e incontri che caratterizza l’esistenza di ciascun individuo.
Dipingere per Laura è un processo creativo vitale che la fa stare bene e le dà forza, un’indagine “terapeutica” sull’universo femminile e in particolare su se stessa.
Nella sua incessante ricerca l’artista sperimenta, con esiti sempre convincenti, tecniche e supporti. Nella nuova personale sono utilizzate per la prima volta vecchie mappe idrografiche, dove i corpi sinuosamente si fondono e confondono con un reticolo infinito di sottili strade d'acqua, "come fossero vita che fluisce dentro e fuori il corpo, trasportando frammenti che sedimentano con i detriti di altre vite e vanno a mutare un corso già tracciato".

Marco Botti







Laura Serafini si svela. E tutto ciò avviene con la stessa naturalezza e profondità di sempre.
Sono evidenti le intenzioni, i significati e le trasposizioni di un corpo e di una mente in movimento. In questo caso c'è anche tanto cuore. Di donna, di madre, di artista.
É in quel motus animi che svelarsi è necessario. Per continuare a generare, creare, quindi esistere.
In Percorsi di vita fluente, dice lei.
E lo sussurra con l'emozione di trovarsi di fronte allo specchio.
É un atto di coraggio dal quale affiora spontanea l'ennesima ondata di bellezza di un'artista aretina tra le più produttive e apprezzate.
Laura tiene di conto delle distorsioni che lo svelarsi prevede e affronta la vertigine del ricordo come ritratto del tempo. Ne vengono fuori bilanci e veritas. Le figure nascono attraverso l'abilità del segno e una semplicità matura e consapevole. Le visioni impresse su carte idrografiche allargano un personale punto di vista e offrono una panoramica dettagliata di riflessioni silenziose, attese e speranze.
Francesco Botti  
stupendo articolo di un grande artista Francesco Botti