A volte una gamma cromatica estesa, a volte il ricorso ad un efficace monocromatismo, caratterizzano il mondo indagato da Laura Serafini: con un linguaggio figurativo che si fa vibrante nel rendere l'espressione dei volti, con una palpitante resa di luci e ombre.
Un mondo - il suo - in cui perdersi è facile, trascinati dalla suggestione degli sguardi, delle espressioni, dalla narrazione dell'amalgama di ricordi ed impressioni che ci offre.
Franco Busignani
Tra fascinazione sensoriale ed intimo edonismo
Le figure, soprattutto quelle femminili, sono i soggetti prediletti di Laura Serafini.
Il suo interesse descrittivo si concentra prevalentemente nella raffigurazione di ideali modelle, sinuose e sensuali, inserite in contesti ambientali scenografici e teatrali che tendono a dissolversi ed a destrutturarsi, guadagnando risalto e dignità.
Infatti, nel caso della serie "EVA", sia le protagoniste, sia lo sfondo del dipinto partecipano con soluzione di continuità alla medesima idea creativa generale. Insieme determinano un'atmosfera emotiva e sentimentale. La figura, stagliata nel suo aureo isolamento, incarna l'esperienza riflessiva, la forza del pensiero razionale, nonchè l'urgenza di un bisogno estetico appagante, innato nella natura umana; il contesto di contorno, restituito attraverso una stesura pittorica più animata e complessa, esprime, invece, l'irrefrenabilità dell'istinto e dello spirito vitalistico. Come in un gioco di specchi, perciò, nel quadro tutto tende a ricomporsi ed ad infrangersi continuamente, evocando con vigore espressivo e coloristico le intricate dinamiche del nostro animo.
In questo senso, è proprio alla partitura cromatica ed alla stratificazione materica che la Serafini affida gran parte del suo innato estro creativo, riuscendo efficacemente a coinvolgere lo spettatore, stimolandone i sensi in un potenziale clima di moderata eccitazione.
Daniela Meli
La dolce armonia delle sue opere, rende sovrano il colore.
Forme reali che s'incrociano a sfondi ecletticamente lavorati, fanno si che quest'artista diverrà una promessa del panorama pittorico italiano, nella sua espressione figurativa.
Una grande ricerca della scenografia di base delle opere, l'inserimento sensazionale del soggetto, fa denotare una struttura giovane ma ben decisa a realizzare nuove ricerche verso orizzonti romantici, figli di quest'arte che poco si professa e pochi sanno fare con veritas, forse fuori moda, ma l'arte non è moda e i tempi ne saranno la testimonianza.
Auguro a questa giovane artista (ed ex allieva) il successo che merita e sono certo che in futuro vedremo sbocciare ancor di più la reale essenza e personalità di Laura Serafini, che ha intrapreso un cammino espressivo con molte sfaccettature ma un unico fine: sorprendere e affascinare lo spettatore, ignaro della forza di vita e concetto che scatena l'opera dell'artista,
finchè non ne è di fronte e poi....
Alessandro Marrone.
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