12 maggio 2015







presentazione del catalogo 1 giugno  ore 21,00

anteprima catalogo


IDROPHILIA | La Zona Abitabile
24 aprile al 26 luglio
Mostra collettiva a cura di Ilaria Margutti
CasermArcheologica / Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, via Aggiunti, 55 -Sansepolcro (AR)
La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica 
dalle 16.00 alle 20.00




Siamo il risultato di una strana alchimia tra origine e cammino, luogo e tempo.
Sono nata in Casentino (Arezzo) in una famiglia contadina tra campi e boschi, sono cresciuta imparando che il valore è dato dal saper fare, così ho lavorato e la mia creatività l'ho utilizzata per scopi pratici.
Poi sono diventata madre e la mia vita ha cambiato direzione.
Non c'è niente di utile nel creare la vita, è un salto nel buio terribile e meraviglioso e come Alice che si lascia cadere nel buco, io ho cominciato il mio viaggio di artista.
Un nuovo, sorprendente mondo si è manifestato, ho studiato tecniche pittoriche, scultura, restauro, disegno dal vivo, ho esplorato il colore lasciando che invadesse la mia vita ed ho cercato la mia strada esponendo in mostre personali e collettive in Italia, Francia, Germania, Bulgaria e partecipando a numerosi concorsi .
Uno stile figurativo in costante evoluzione caratterizza il percorso che mi ha portato ad indagare l'essere umano in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni, a cercare un punto di equilibrio tra disegnare il corpo e rappresentarne le pulsioni.
Così, se la tecnica insegna a camminare, gli incontri segnano le svolte e frequentando un corso di nudo accademico ho conosciuto giovani artisti contemporanei che hanno allargato il mio orizzonte.
Per le mostre/progetto “micropiscin[..]rcheologica”, “corpo / movimento” e “caserma archeologica” che sono seguite, ho sperimentato usando nuove forme espressive ed è nato il video “c'e un tempo per ogni cosa (ecclesiaste 3)” e installazioni come “ATCG”che raccontano la vita tradotta dall'uomo in forma scritta.
Ho iniziato ad usare carte tecniche come cartamodelli, mappe e carte nautiche, elevandole a ruolo di trama/destino mentre la figura disegnata è divenuta lieve, inconsistente, capace quindi di interagire con il supporto senza dominarlo
In un tempo di rabbia e incertezza esprimo il malessere di crescere, la ricerca di identità, donando i corpi al loro percorso, sottovoce, come un sussurro che calma lo spirito.
La terra è la mia origine, seguo il segno e cammino in cerca di me.




“sottili strade d'acqua”
Ci sono incontri sorprendenti, luce nel groviglio dei pensieri, come un rotolo di vecchie carte trovato tra i banchi della fiera antiquaria.
Stavo cercando ispirazione per le opere da realizzare per la personale “percorsi di vita fluente” curata da Marco Botti, ed ecco che aprendo il carteggio scopro mappe dei rilievi irrigui di Montedoglio, Singerna, Chiascio, disegni tecnici che parlano di un progetto, di coordinate, di spazi e percorsi precisi che sembrano aderire all'umana ricerca di un piccolo posto nel mondo, quella gratificante particella dove insinuarsi perfettamente.
Sottili strade d'acqua si intrecciano con la leggerezza del disegno monocromatico come vita che fluisce dentro e fuori il corpo, trasportando frammenti che sedimentano con detriti di altre vite, a mutare un corso già tracciato.





Per idrofilia, si intende la fisica della materia a legarsi con l’acqua.
In senso più ampio, si intende anche la proprietà di alcuni materiali di assorbire o trattenere acqua al loro interno o sulla loro superficie.
Nel suo significato metaforico, l’idrofila può essere considerata come la relazione amorosa fondamentale tra gli esseri viventi e l’acqua.
La CasermArcheologica riapre le proprie sale sospese nel tempo e nella memoria, con una mostra|percorso che vuole accompagnare i visitatori a riflettere sulla relazione tra l’essere umano e la rete della vita di cui fa parte, collocando l’acqua come elemento di congiunzione tra tutte le cose della Natura, il fluido interconnesso tra la vita e il suo luogo, come fosse un tessuto che si dipana seguendo le forme a reticolo suggerite dalla Natura stessa.
Si indica come Zona Abitabile la regione intorno ad una stella, ove è teoricamente attuabile per un pianeta, mantenere acqua liquida sulla sua superficie.
Per cui, la Zona Abitabile non è altro che il Luogo perfetto perché tali connessioni accadano, rendendoci possibile la consapevolezza dell’esperienza della vita.
La Mostra IDROPHILIA | La Zona Abitabile a cura di Ilaria Margutti in collaborazione con il gruppo Le Giraffe Labs e Luca Giovagnoli, è stata pensata e realizzata, per ricondurre l’attenzione alla relazione tra uomo e mondo, ponendo alla base del percorso la teoria della Rete della vita, come unico metodo di riconoscimento possibile con la materia di cui siamo fatti.
L’uomo non tesse la trama della vita;
in essa egli è soltanto un filo.
Qualsiasi cosa fa alla trama,
l’uomo la fa a se stesso.”
TED PERRY,  ispirandosi al capo indiano Seattle

Per il terzo anno consecutivo, con il sostegno dell’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro e il patrocinio Comune di Sansepolcro si consolida la volontà e l’impegno di mantenere attivi gli spazi della ‘CasermArcheologia – Luogo Utopie Possibili’, ex-Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro, che riaprono al pubblico per riproporre l’esperienza della sperimentazione artistica contemporanea come anello di congiunzione del dialogo tra Arte, Memoria e Identità.mostra coinvolge una ventina di artisti, Alessandra Baldoni, Claudio Ballestracci, Roberta Bernardini, Francesco Bocchini, Simona Bramati, Marco Buzzini, Viola Cangi, Juan Carlos Ceci, Kiril Cholakov, Paolo Fabiani, Antonella Farsetti, Luca Giovagnoli, Valter Lazzerini, Dacia Manto, Ilaria Margutti, Jara Marzulli, Saverio Mercati, Giorgia Moretti, Massimo Pulini, Virginia Ryan, Laura Serafini, Le Giraffe Labs, che per l’occasione esporranno opere nelle quali hanno già affrontato l’argomento del rapporto tra acqua-ambiente-uomo, della relazione con la Natura e della metamorfosi attraverso il rapporto consapevole del concetto della Rete della Vita.
Centrale nel percorso, è dunque il tema della metamorfosi, di passaggio e cambiamento, di condivisione e dialogo tra i diversi livelli di linguaggi che caratterizzano la nostra epoca.

La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 – dal 25 aprile al 4 maggio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00 e dal 19 al 26 luglio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00

Alla Mostra presso la CasermArcheologica si affianca il progetto di installazione artistica interattivaL’ACQUA È DI TUTTI, realizzato, prodotto e sostenuto da Claudio Ballestracci, Manolo Benvenuti, Giulio Accettulli e musiche di Marco Mantovani.



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