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| NUOVO CORSO 40X50 4° PREMIO |
25 settembre 2015
28 luglio 2015
Palazzo Ferretti - Cortona
24 / 31 luglio 2015
Palazzo Ferretti,
via Nazionale 45 Cortona (AR)
open 11,00 - 23,00
ingresso libero
Tre stili figurativi diversi si incontrano in uno dei luoghi più belli della cittadina etrusca
Dal 24 al 31 luglio 2015 Palazzo Ferretti di Via Nazionale 45, a Cortona (AR), ospita la mostra di pittura diMaura Giussani, Daniela Refoni e Laura Serafini.
Tre artiste ma soprattutto tre amiche legate al Cenacolo degli Artisti Aretini, accomunate dal linguaggio figurativo che però viene indagato da ognuna in maniera personale e distintiva.
La mostra rimarrà aperta, a ingresso libero e gratuito, tutti i giorni dalle 11 alle 23.
scritto da Marco Botti
28 maggio 2015
opere in galleria
opere in esposizione permanente
galleria LA TORENA
via di Pescheria 1 Cortona (AR)
CORTONA
– Sabato 6 giugno 2015, dalle ore 18, in Piazza di Pescheria 1 a
Cortona (AR) apre le sue porte un nuovo spazio dedicato alle arti
visive: La
Torena Galleria d’Arte.
L’iniziativa sarà presentata dal giornalista culturale Marco
Botti.
A
due passi da Piazza della Repubblica e Piazza Signorelli, nel cuore
pulsante della cittadina etrusca, un prestigioso luogo ribadisce la
vocazione per le arti della perla della Valdichiana.
Cortona
è viva e pone un’attenzione particolare nell’accoglienza
turistica e nelle sue proposte culturali – spiegano i titolari
di La
Torena.
– Un patrimonio storico-artistico e museale di primo piano si lega
all’amore per il teatro, alla valorizzazione delle tradizioni, alla
voglia di confrontarsi con le nuove tendenze del contemporaneo
internazionale. Non è un caso se artisti e galleristi hanno deciso
nel tempo di insediarsi in questa città, una delle più belle
vetrine della Toscana».
La
Torena –
spazio dinamico e di qualità – svelerà i suoi preziosi ambienti
ospitando cinque artisti italiani dagli stili e percorsi eterogenei
ma assolutamente distintivi: Franco
Cascini, Nadia
Cascini, Ettore
D’Andrea, Mario
Nava e Laura
Serafini.
Gli autori sono stati selezionati perseguendo l’obiettivo
principale di La
Torena:
distinguersi oggi e nel futuro nel panorama artistico
nazionale. www.latorena.it
OPERE
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| ZONA IRRIGUA |
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| APNEA |
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| LINEA |
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| MURA ETRUSCHE |
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| RIVA |
12 maggio 2015
24 aprile al 26 luglio
Mostra collettiva a cura di Ilaria Margutti
CasermArcheologica / Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, via Aggiunti, 55 -Sansepolcro (AR)
La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica
dalle 16.00 alle 20.00
Mostra collettiva a cura di Ilaria Margutti
CasermArcheologica / Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, via Aggiunti, 55 -Sansepolcro (AR)
La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica
dalle 16.00 alle 20.00
Siamo il risultato di una strana
alchimia tra origine e cammino, luogo e tempo.
Sono nata in Casentino (Arezzo) in una
famiglia contadina tra campi e boschi, sono cresciuta imparando che
il valore è dato dal saper fare, così ho lavorato e la mia
creatività l'ho utilizzata per scopi pratici.
Poi sono diventata madre e la mia vita
ha cambiato direzione.
Non c'è niente di utile nel creare la
vita, è un salto nel buio terribile e meraviglioso e come Alice
che si lascia cadere nel buco, io ho cominciato il mio viaggio di
artista.
Un nuovo, sorprendente mondo si è
manifestato, ho studiato tecniche pittoriche, scultura, restauro,
disegno dal vivo, ho esplorato il colore lasciando che invadesse la
mia vita ed ho cercato la mia strada esponendo in mostre personali e
collettive in Italia, Francia, Germania, Bulgaria e partecipando a
numerosi concorsi .
Uno stile figurativo in costante
evoluzione caratterizza il percorso che mi ha portato ad indagare
l'essere umano in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni, a
cercare un punto di equilibrio tra disegnare il corpo e
rappresentarne le pulsioni.
Così, se la tecnica insegna a
camminare, gli incontri segnano le svolte e frequentando un corso di
nudo accademico ho conosciuto giovani artisti contemporanei che hanno
allargato il mio orizzonte.
Per le mostre/progetto
“micropiscin[..]rcheologica”, “corpo / movimento” e “caserma
archeologica” che sono seguite, ho sperimentato usando nuove forme
espressive ed è nato il video “c'e un tempo per ogni cosa (ecclesiaste 3)” e installazioni
come “ATCG”che raccontano la vita tradotta dall'uomo in forma
scritta.
Ho iniziato ad usare carte tecniche
come cartamodelli, mappe e carte nautiche, elevandole a ruolo di
trama/destino mentre la figura disegnata è divenuta lieve,
inconsistente, capace quindi di interagire con il supporto senza
dominarlo
In un tempo di rabbia e incertezza
esprimo il malessere di crescere, la ricerca di identità, donando i
corpi al loro percorso, sottovoce, come un sussurro che calma lo
spirito.
La terra è la mia origine, seguo il
segno e cammino in cerca di me.
“sottili strade d'acqua”
Ci sono incontri sorprendenti, luce nel
groviglio dei pensieri, come un rotolo di vecchie carte trovato tra i
banchi della fiera antiquaria.
Stavo cercando ispirazione per le opere
da realizzare per la personale “percorsi di vita fluente” curata
da Marco Botti, ed ecco che aprendo il carteggio scopro mappe dei
rilievi irrigui di Montedoglio, Singerna, Chiascio, disegni tecnici
che parlano di un progetto, di coordinate, di spazi e percorsi
precisi che sembrano aderire all'umana ricerca di un piccolo posto
nel mondo, quella gratificante particella dove insinuarsi
perfettamente.
Sottili strade d'acqua si intrecciano
con la leggerezza del disegno monocromatico come vita che fluisce
dentro e fuori il corpo, trasportando frammenti che sedimentano con
detriti di altre vite, a mutare un corso già tracciato.
Per
idrofilia, si intende la fisica della materia a legarsi con l’acqua.
In
senso più ampio, si intende anche la proprietà di alcuni materiali
di assorbire o trattenere acqua al loro interno o sulla loro
superficie.
Nel
suo significato metaforico, l’idrofila può essere considerata come
la relazione amorosa fondamentale tra gli esseri viventi e l’acqua.
La
CasermArcheologica riapre le proprie sale sospese nel tempo e nella
memoria, con una mostra|percorso che vuole accompagnare i visitatori
a riflettere sulla relazione tra l’essere umano e la rete della
vita di cui fa parte, collocando l’acqua come elemento di
congiunzione tra tutte le cose della Natura, il fluido interconnesso
tra la vita e il suo luogo, come fosse un tessuto che si dipana
seguendo le forme a reticolo suggerite dalla Natura stessa.
Si
indica come Zona Abitabile la regione intorno ad una stella, ove è
teoricamente attuabile per un pianeta, mantenere acqua
liquida sulla sua superficie.
Per
cui, la Zona Abitabile non è altro che il Luogo perfetto perché
tali connessioni accadano, rendendoci possibile la consapevolezza
dell’esperienza della vita.
La
Mostra IDROPHILIA | La Zona Abitabile a cura di Ilaria Margutti in
collaborazione con il gruppo Le Giraffe Labs e Luca Giovagnoli, è
stata pensata e realizzata, per ricondurre l’attenzione alla
relazione tra uomo e mondo, ponendo alla base del percorso la teoria
della Rete della vita, come unico metodo di riconoscimento possibile
con la materia di cui siamo fatti.
“L’uomo
non tesse la trama della vita;
in
essa egli è soltanto un filo.
Qualsiasi
cosa fa alla trama,
l’uomo
la fa a se stesso.”
TED
PERRY, ispirandosi al capo indiano Seattle
Per
il terzo anno consecutivo, con il sostegno dell’Istituzione Museo
Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro e il patrocinio Comune di
Sansepolcro si consolida la volontà e l’impegno di mantenere
attivi gli spazi della ‘CasermArcheologia
– Luogo Utopie Possibili’,
ex-Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro, che riaprono al pubblico
per riproporre l’esperienza della sperimentazione artistica
contemporanea come anello di congiunzione del dialogo tra Arte,
Memoria e Identità.mostra coinvolge una ventina di artisti,
Alessandra Baldoni, Claudio Ballestracci, Roberta Bernardini,
Francesco Bocchini, Simona Bramati, Marco Buzzini, Viola Cangi, Juan
Carlos Ceci, Kiril Cholakov, Paolo Fabiani, Antonella Farsetti, Luca
Giovagnoli, Valter Lazzerini, Dacia Manto, Ilaria Margutti, Jara
Marzulli, Saverio Mercati, Giorgia Moretti, Massimo Pulini, Virginia
Ryan, Laura Serafini, Le Giraffe Labs, che per l’occasione
esporranno opere nelle quali hanno già affrontato l’argomento del
rapporto tra acqua-ambiente-uomo, della relazione con la Natura e
della metamorfosi attraverso il rapporto consapevole del concetto
della Rete della Vita.
Centrale
nel percorso, è dunque il tema della metamorfosi, di passaggio e
cambiamento, di condivisione e dialogo tra i diversi livelli di
linguaggi che caratterizzano la nostra epoca.
La
mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 16.00 alle
20.00 – dal 25 aprile al 4 maggio tutti i pomeriggi dalle 16.00
alle 20.00 e dal 19 al 26 luglio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle
20.00
Alla
Mostra presso la CasermArcheologica si affianca il progetto di
installazione artistica interattivaL’ACQUA È DI TUTTI,
realizzato, prodotto e sostenuto da Claudio Ballestracci, Manolo
Benvenuti, Giulio Accettulli e musiche di Marco Mantovani.
26 aprile 2015
# figurAzione
vernissage giovedì 30 aprile, in occasione della "notte bianca" con aperitivo dalle 18,00 alle 20,00 e degustazione di vini della cantina Ruffino.
Apertura straordinaria fino alle 23,00.
la mostra prosegue fino al 3 maggio
orario del negozio: ven-sab. 10,00-20,00 dom. 11,00-19,30
# figurAzione
Arte figurativa, dove la forma è spazio cristallizzato che lascia intuire il movimento, immagine riconoscibile che conduce all'immaginazione.
Seppure accomunate da un linguaggio artistico simile, Laura Serafini e Maura Giussani raccontano mondi estremamente diversi; leggere figure che si legano e si confondono con sottili tracciati, dialogano con frammenti di auto dalle cromature che catturano riflessi del mondo circostante.
Arte dove apparenza e possibilità coesistono.
30 aprile / 10 maggio
negozio STEFANEL via calzaiuoli 44 Firenze
le artiste Laura Serafini e Maura Giussani espongono le loro opere all'inerno degli splendidi locali del negozio Stefanel di via Calzaiuoli a Firenze.
Apertura straordinaria fino alle 23,00.
la mostra prosegue fino al 3 maggio
orario del negozio: ven-sab. 10,00-20,00 dom. 11,00-19,30
# figurAzione
Arte figurativa, dove la forma è spazio cristallizzato che lascia intuire il movimento, immagine riconoscibile che conduce all'immaginazione.
Seppure accomunate da un linguaggio artistico simile, Laura Serafini e Maura Giussani raccontano mondi estremamente diversi; leggere figure che si legano e si confondono con sottili tracciati, dialogano con frammenti di auto dalle cromature che catturano riflessi del mondo circostante.
Arte dove apparenza e possibilità coesistono.
30 gennaio 2015
LAURA SERAFINI SI AGGIUDICA LA 9° BIENNALE DI PITTURA DEL CARNEVALE DI FOIANO
Domenica
22 febbraio la cerimonia di premiazione
9° Premio Biennale Nazionale di pittura del carnevale di Foiano
31 gennaio 22 febbraio
Galleria Furio del Furia, Foiano della Chiana (AR)
Domenica
22 febbraio la cerimonia di premiazione
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| I.G.P. 60x60 |
31 gennaio 22 febbraio
Galleria Furio del Furia, Foiano della Chiana (AR)
La pittrice aretina Laura Serafini vince la 9° edizione del Premio Biennale Nazionale di Pittura del Carnevale di Foiano.
La sua opera intitolata I.G.P. è stata infatti giudicata all’unanimità la migliore tra quelle in mostra dal 1° febbraio all’interno del Galleria comunale “Furio del Furia” di via Solferino 9.
MOTIVAZIONI
"Un'opera che interpreta in maniera originale e sorprendente i temi del concorso. la più famosa maschera comica contemporanea dialoga con il territorio, i suoi lineamenti si fondono in un reticolo di sottili vie d'acqua che pare di sentire nel loro vitale scorrere. Sensibilità, tecnica e padronanza del colore convivono nel quadro di Laura Serafini, uno squisito esempio di tradizione e novità da condividere con gli occhi e con lo spirito".
(Marco Botti, giornalista d'arte)
"Un'opera che interpreta in chiave contemporanea e personale la tradizione. La manifestazione storica si tinge d'infinite sfumature di grigio, dal nero fino al bianco che illumina il volto: una maschera in carne e ossa, un uomo del nostro tempo, legato al territorio. Un luogo che la mappa evidenzia, divenendo fulcro compositivo e simbolo del connubio tra forza concettuale, capacità tecnica e personalità artistica."
(Tiziana Tommei, storica dell'arte)
"Tecnica, concettualità e potenza estetica...questi i tre termini che, a mio avviso, riassumono al meglio l'opera di Laura Serafini. Un'opera di incredibile originalità che riesce a fondere tradizione e contemporaneità, rappresentazione locale ed internazionale."
(Chantal Valdambrini, storica dell'arte)
04 dicembre 2014
figur A zione * 2
29
novembre / 14 dicembre
esposizione
delle opere di Laura Serafini e Maura Giussani.
Arte
figurativa, dove la forma è spazio cristallizzato che lascia intuire
il movimento, immagine riconoscibile che conduce all'immaginazione.
Seppure
accomunate da un linguaggio artistico simile, Laura Serafini e Maura
Giussani raccontano mondi estremamente diversi; leggere figure che
si legano e si confondono con sottili tracciati, dialogano con
frammenti di auto dalle cromature che catturano riflessi del mondo
circostante.
Arte
dove apparenza e possibilità coesistono.
Arezzo
- Atrio d'Onore della Provincia ,
via Ricasoli 44/46
aperto
tutti i giorni con orario
10,00 – 16,00
ingresso
libero
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| rosa dei venti dipinto su vecchia carta nautica degli anni '70 applicata su tavola 70x50 |
24 novembre 2014
24 NOVEMBRE 09 DICEMBRE 2014
Centro culturale ZEROUNO
via Indipendenza 1 BARLETTA
inaugurazione 24 novembre ore 18,00 ingresso libero
info. 3294229027
Una
espressione di Cesare Pavese tratta dal libro ‘La luna e i falò’
ispira un’altra esposizione di arte contemporanea; da sempre l’arte
è ritenuta una forma d’espressione grandiosa ed avvincente, punto
di riferimento per l’artista che appunta in essa il proprio sentire
ed i propri punti di vista con umiltà estrema. Le opere d’arte
sono espressioni in cui dire e far capire ‘come va questo mondo’
lontano dai curricula che le creano, vivide nella mene di chi le
crea. Ogni opera d'arte è l'inizio di un lungo dialogo che bisogna
sempre instaurare, in cui perdersi a ricordare, guardare,
emozionarsi, come per le tante opere di un’esposizione avvincente e
coinvolgente, intrigante e a volte misteriosa.
imprime un’idea in forma
imponente e maestosa avvalendosi di una figurazione inconsueta,
alternativa e geniale: recuperando antiche mappe trovate inizialmente
per caso in un’antica fiera antiquaria inserisce corpi umani segno
di interiorizzazione tratteggiati con grazia e cura imparagonabili.
Grandioso il paragone tra l’antico del fondo e la contemporaneità
della sua arte in un binomio eclatante e per questo sensazionale.
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